Vertigine

3 Settembre
START ORE 19:00

Corte del Castello Baronale di Policoro

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La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare

L’evento del 3 Settembre si chiamerà VERTIGINE.

Per natura l’uomo tende a proteggersi, a mettersi al riparo dai pericoli, innescando fortissimi meccanismi di difesa.

È la sensazione di vertigine che proviamo quando ci troviamo “in alto”.

La vertigine ci protegge da qualcosa di molto più spaventoso:
il nostro desiderio di lanciarci nel vuoto.

Etimologicamente la parola “vertigine” si riconnette nella maggior parte delle lingue all’idea di “girare”: in latino “vertere”; in greco «girare» è trepo da cui derivano trepomai, che significa «esitare, essere perplesso, confuso», in inglese giddy (lett. = colui che è preso da vertigini) è «frastornato, stordito»;

in italiano chi vacilla o barcolla denota in senso figurato «incertezza e perplessità».

Chi è colto da una vertigine finisce in una spirale, in un turbine e non è un caso che turbine e turbamento abbiano la stessa radice: le vertigini rappresentano in qualche modo il manifestarsi prepotente e improvviso di quelle forze inconsce, istintuali, che fanno perdere l’equilibrio.

È il “mondo capovolto”, disorganizzato, che sfugge al controllo, butta per aria le regole, disubbidisce, provoca, si ribella a qualsiasi ordine, equilibrio, struttura e normalità.

Sembra quasi il disperato tentativo della parte interiore più vitale e passionale, di attirare l’attenzione su un bisogno fortissimo di libertà, una richiesta di modificare e scardinare ritmi monotoni e programmati che ingabbiano e a volte soffocano la vita.

È questa la riflessione che vogliamo innescare alla prima edizione del TEDx Policoro, così vogliamo interpretare le VERTIGINE: un cortocircuito tra ragione e passione, mondo razionale e mondo emozionale, “paura di cadere e voglia di volare”.

Vertigine TEDxPolicoro

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Cosa comprende il biglietto

la location

Situato su un rilievo che domina il bacino dell'Agri nel suo ultimo tratto, in continuità col crinale sul quale insistono i resti delle città di Siris ed Herakleia, il "Castello" di Policoro, con le circostanti costruzioni di servizio, si pone quale ultima testimonianza di un grande latifondo, passato nella proprietà di diverse ricche e importanti casate, fino alla Riforma Fondiaria, negli anni cinquanta del Novecento.

La struttura ha subito, nei secoli, notevoli trasformazioni, testimonianza ne è una litografia settecentesca che ci regala l'immagine di un edificio imponente con torri e torrioni, di cui oggi rimane traccia nei contrafforti. Esternamente la struttura è solida, con un volume compatto puntellato di finestre architravate ordinatamente disposte su una superficie liscia e continua all'interno della quale spicca il portale d'ingresso.

Castello Baronale di Policoro