Speakers

Sandro Carniel

Sandro Carniel

Sandro Carniel è oceanologo, dirigente di ricerca presso l’Istituto di Scienze Polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Venezia e faculty member di SDA Bocconi School of Management. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi di responsabilità internazionale, tra cui la direzione della Divisione Ricerca del NATO Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE). La sua attività scientifica si concentra sulle interazioni tra oceani, clima, sostenibilità e sicurezza climatica, con particolare attenzione agli scenari che interessano le regioni polari e il Mediterraneo.

Autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche internazionali, affianca alla ricerca un’intensa attività di divulgazione. Tra i suoi libri figurano Oceani (Hoepli), vincitore del Premio Costa Smeralda 2018, Il mare che sale (Dedalo) e Rotte Mediterranee – Viaggio sull’onda del cambiamento climatico (Ediciclo).

È una delle voci più presenti nel panorama italiano della divulgazione sui temi degli oceani e del cambiamento climatico, intervenendo regolarmente in trasmissioni televisive, festival, conferenze e incontri pubblici. È membro del Comitato Scientifico di One Ocean Foundation. Nel 2022 ha ricevuto il prestigioso Tridente d’Oro per meriti scientifici e, dal 2024, è International Fellow dell’Explorers Club, tra i più autorevoli sodalizi internazionali dedicati all’esplorazione e alla ricerca, riconoscimento riservato a un numero molto limitato di studiosi italiani.

Lucio D'Amore

Lucio D'Amore

Lucio D’Amore è un funzionario dell’Autorità di Sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio, con sede in Gioia Tauro, ed ha un’esperienza quasi decennale nel campo del diritto amministrativo marittimo e delle attività marittime e portuali.

Attualmente ricopre l’incarico di Responsabile dell’Ufficio Amministrativo Decentrato del porto di Corigliano Calabro, dove si occupa dei procedimenti amministrativi di autorizzazione e di vigilanza sulla maggior parte delle attività portuali svolte dalle navi mercantili e dalle imprese che a vario titolo operano in porto. Nel 2024 ha ricoperto lo stesso incarico presso il porto di Crotone.

Laureatosi in giurisprudenza nel 2013 presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, nel 2017 consegue l’abilitazione alla professione di avvocato e nello stesso anno supera il concorso per Ufficiali delle Capitanerie di porto - Guardia costiera, destinato dapprima all’Accademia Navale di Livorno e, dal 2018, alla Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, presso la quale ricopre per quattro anni gli incarichi di Capo sezione Tecnica, sicurezza e difesa portuale e Capo Servizio Sicurezza della navigazione e portuale, avanzando al grado di Tenente di Vascello.

Nel 2022 si congeda volontariamente dal Corpo delle Capitanerie di porto per approdare all’Autorità di Sistema portuale del Mar Ionio - Porto di Taranto, addetto alla Sezione Operativo, attività portuali, lavoro portuale.

Marilena Lucente

Marilena Lucente

Marilena Lucente è insegnante e scrittrice. È nata in Puglia - il mare è stato il suo primo paesaggio narrativo - e vive da molti anni in Campania, dove continua a cercarlo, dentro e fuori le storie.

Insegna materie letterarie all’Istituto “Terra di Lavoro” di Caserta e da oltre vent’anni conduce laboratori di scrittura creativa e autobiografica per “Capua Il Luogo della Lingua Festival” e in altri contesti formativi.

Nella sua ricerca letteraria dà voce soprattutto alle donne, ai legami, ai luoghi della memoria e alle possibilità di rinascita che ogni narrazione custodisce. Al femminile è dedicato e declinato anche il suo ultimo lavoro, scritto con Antonia Chiara Scardicchio, Madri liberate, liberanti (Edizioni Paoline, 2026).

Al mare e ai suoi archetipi è dedicata gran parte della sua scrittura: Di un Ulisse, di una Penelope (Mutamenti Edizioni, 2014), Trilogia delle donne dell’acqua. Medea, Penelope, Didone (AnimaMundi, 2018) e Femmene ’e mare, pubblicato nell’antologia I miti allo specchio (Mimesis, 2022). Ma il mare attraversa anche molti altri suoi racconti e romanzi.

Francesco Meo

Francesco Meo

Francesco Meo è docente di Archeologia Italica presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, Direttore scientifico in regime di concessione del Ministero della Cultura di due scavi archeologici in provincia di Lecce (Muro Leccese e Montesardo), nonché Direttore scientifico del museo e del parco archeologico di Muro Leccese.

Temi principali dei suoi studi sono la produzione tessile nell’Italia meridionale durante il primo millennio a.C., con particolare attenzione all’attività svolta nel Golfo di Taranto, e la società messapica tra l’età del Ferro e la conquista romana nel III secolo a.C.

A partire dal suo dottorato di ricerca, svolto tra Lecce e Copenhagen su materiali archeologici di Eraclea di Lucania e del metapontino, ha approfondito tematiche legate alla produzione tessile nel mondo preromano.

È partendo da tali studi che ha affrontato il ruolo del mare nel processo produttivo tessile, concentrandosi su due risorse del Golfo di Taranto: la pinna nobilis e i murici.

Maria Teresa Imbriani

Maria Teresa Imbriani

Maria Teresa Imbriani insegna Letteratura e Filologia italiana all’Università degli Studi della Basilicata. Si occupa principalmente di autografi, carteggi e ‘scartafacci’ d’autore. Ha pubblicato l’edizione critica della tragedia La fiaccola sotto il moggio per l’Edizione Nazionale delle Opere di Gabriele d’Annunzio.

Molti suoi contributi si basano su ritrovamenti di prima mano, con un occhio attento per autori e critici meridionali anche minori. È componente del comitato direttivo/scientifico di prestigiose riviste scientifiche italiane e internazionali, tra cui «Critica letteraria»; «Letteratura e dialetti»; «Quaderns d’Italia»; «Studi desanctisiani»; «Archivio D’Annunzio». Dirige la collana “Arte e Letteratura” della Deputazione di Storia Patria per la Lucania.

Pasquale Longobardi

Pasquale Longobardi

Pasquale Longobardi è Direttore sanitario del Centro Iperbarico di Ravenna, ricercatore affiliato e professore a contratto della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, esperto di medicina subacquea, ossigenoterapia iperbarica e riparazione delle lesioni cutanee.

La sua storia comincia davanti al mare di Napoli, dove da bambino imparava a guardare il blu come una promessa, una soglia, una rotta. Oggi vive e lavora a Ravenna. Eppure, se chiude gli occhi nel suo ufficio, vede ancora quel mare. Da lì nasce il filo che attraversa tutta la sua vita professionale: portare nella cura la forza del mare, dell’ossigeno, della profondità e delle relazioni. Lavora per la sicurezza dei subacquei, per la cura delle persone fragili, per la costruzione di reti scientifiche e umane capaci di unire competenze diverse.

Al TEDx Policoro JONIO porta un’idea semplice e potente: esiste una medicina che viene dal Mare. Una medicina che insegna a navigare l’incertezza, a respirare nelle profondità, a trasformare le lesioni in trame di futuro. Una medicina che non separa tecnica e umanità, ricerca e comunità, cura e bellezza. Perché, come le idee e come il Mare, anche la Vita non sta ferma: cambia forma, attraversa rotte inattese, unisce ciò che sembrava lontano. Chiede a ciascuno di noi il coraggio di navigare.

Michele Claudio Masciopinto

Michele Claudio Masciopinto

Michele Claudio Masciopinto ha conseguito il PhD in antropologia culturale presso l’Università degli Studi della Basilicata. I suoi interessi riguardano l’antropologia del mare, l’antropologia visuale e l’antropologia del patrimonio. È stato assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Foggia, dove ha condotto ricerche sulle nostalgie, le rappresentazioni e gli immaginari dei luoghi della città di Manfredonia (FG).

Ha ricoperto il ruolo di docente a contratto presso il DEMET (Dipartimento di Economia, Management e Territorio) e il DISTUM (Dipartimento di Studi Umanistici) dell’Università degli Studi di Foggia negli insegnamenti di Antropologia Visuale e Laboratorio di Antropologia Visuale. È responsabile scientifico del progetto MUMAF - Museo della Marineria e dei fari sulla valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio marittimo della Puglia.

Ha pubblicato diversi saggi su riviste scientifiche e capitoli di libri ed è autore delle monografie Custodi di luce: antropologia, narrazioni e rappresentazioni di uomini e fari (La nuova Mezzina, 2018) e Il mare oltre lo sguardo. Narrazioni e pratiche museali tra costa ed entroterra (AGA Editrice, 2026).

Giulia Furfaro e Michele Solca

Giulia Furfaro e Michele Solca

Giulia Furfaro è una biologa marina da sempre appassionata di mare, biologia ed evoluzione. Attualmente è ricercatrice senior presso il gruppo di Zoologia dell’Università del Salento, dove è responsabile di un corso sui cicli vitali e le relazioni simbiotiche degli organismi marini e dove svolge parte dei corsi di zoologia, biologia evoluzionistica e metodologie di campionamento in mare.

La sua ricerca si focalizza da sempre sugli eterobranchi marini, di cui è tra i massimi esperti, con decine di pubblicazioni scientifiche su prestigiose riviste nazionali ed internazionali e molteplici interviste radio e televisive.

Michele Solca è un fotografo naturalista e subacqueo tecnico con grande esperienza in immersioni fotografiche e di ricerca nei mari di tutto il mondo. Lavora presso l’Università del Salento come curatore e conservatore del Museo di Biologia Marina “Pietro Parenzan” di Porto Cesareo.

Divulgatore scientifico, ha partecipato a svariati progetti di disseminazione in ambito locale e nazionale, come la mostra fotografica “Il Mediterraneo che si trasforma”. È co-autore del libro fotografico Blu Salento dedicato alle coste e ai mari salentini.